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LA TIA NEI COMUNI CON SERVIZIO A "CASSONETTO STRADALE"
SE HAI UN'UTENZA DOMESTICA SE HAI UN'UTENZA NON DOMESTICA


UTENZE DOMESTICHE

CHE COSA E'
La tariffa di igiene ambientale (Tia) ha sostituito nella maggior parte dei Comuni serviti da Publiambiente la tassa rifiuti solidi urbani (Tarsu), in applicazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/97 (così detto Decreto Ronchi). Nello spirito della legge la tariffa mira a promuovere la riduzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata, introducendo un sistema che tende a far pagare a ciascuno per i rifiuti che effettivamente produce. Perciò ogni famiglia paga una tariffa che, pur tenendo conto della superficie dell'immobile, è sostanzialmente proporzionale al numero dei suoi componenti . La tariffa copre interamente i costi sostenuti per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, che comprende lo spazzamento stradale, la raccolta indifferenziata e differenziata, il trattamento e lo smaltimento finale dei rifiuti.

COME SI COMPONE
La tariffa è la somma di due quote:
•  quota fissa, quantificata in base ai costi fissi del servizio di gestione dei rifiuti urbani (lo spazzamento stradale, gli investimenti e gli ammortamenti per gli impianti);
•  quota variabile, rapportata alla quantità di rifiuti complessivamente prodotti nel territorio di ciascun Comune e alle caratteristiche del servizio offerto.

COME SI CALCOLA
Per calcolare la tariffa basta moltiplicare la superficie dell'immobile per la quota fissa e sommare al risultato la quota variabile, che è riferita al numero dei componenti del nucleo familiare. All'importo ottenuto occorre infine aggiungere l'IVA ed il Tributo Provinciale. Se vuoi calcolare la tua tariffa puoi andare a calcola la tariffa.

SUPERFICI SOGGETTE A TARIFFA
Locali Soggetti:

  • tutti i vani interni all’ingresso delle abitazioni, tanto se principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (anticamere, ripostigli, corridoi, bagni, gabinetti, ecc.);
  • le dipendenze, anche se separate dal corpo principale dell’edificio (rimesse, autorimesse, serre ornamentali, cantine, soffitte, ripostigli ecc.);
  • le aree che non costituiscono pertinenza o accessorio, secondo i criteri dettati dalla disciplina civilistica in materia;
  • le aree su cui si svolga un'attività privata, idonea alla produzione di rifiuti urbani.

Locali Non Soggetti:

  • i balconi;
  • i solai o sottotetti, se adibiti a solo deposito, limitatamente alla parte con altezza inferiore o uguale a m. 1,90;
  • i locali ed ambienti per la parte con altezza inferiore a m. 1,50;
  • gli immobili privi di mobilia o spovvisti di allacciamenti ai servizi acqua e luce;
  • i locali in fase di restauro, risanamento o ristrutturazione;
  • le parti comuni di un condominio (scale, atrio ...etc);
  • le centrali termiche e i locali riservati ad impianti tecnologici (cabine elettriche, vano ascensori, ... etc);
  • le aree scoperte adibite a verde o costituenti accessorio o pertinenze di locali assoggettabili a tariffa;
  • i fondi destinati all'esercizio dell'agricoltura, silvicoltura e allevamento;
  • le serre ed i locali ad uso esclusivamente agricolo o per il ricovero del bestiame.
UTENZE NON DOMESTICHE

CHE COSA E'
La tariffa di igiene ambientale (Tia) ha sostituito nella maggior parte dei Comuni serviti da Publiambiente la tassa rifiuti solidi urbani (Tarsu), in applicazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 22/97 (così detto Decreto Ronchi). Nello spirito della legge la tariffa mira a promuovere la riduzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata, introducendo un sistema che tende a far pagare a ciascuno per i rifiuti che effettivamente produce.
Il DPR 158/99 ha stabilito che la tariffa delle attività economiche sia determinata in base alle categorie produttive o commerciali e alle relative quantità presunte di rifiuti prodotti. I Comuni ed il gestore del servizio possono verificare la congruità di tali quantità ed apportarvi correttivi.
Le quantità di rifiuti prodotti comprendono sia i rifiuti urbani sia i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani. I Comuni hanno stabilito con il Regolamento del Servizio di Gestione dei Rifiuti i criteri quantitativi e qualitativi per l'assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti speciali provenienti dalle attività economiche.
La tariffa copre interamente i costi sostenuti per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, che comprende lo spazzamento stradale, la raccolta indifferenziata e differenziata, il trattamento e lo smaltimento finale dei rifiuti.

COME SI COMPONE
La tariffa è la somma di due quote:

•  quota fissa, quantificata in base ai costi fissi del servizio di gestione dei rifiuti urbani (lo spazzamento stradale, gli investimenti e gli ammortamenti per gli impianti);
•  quota variabile, rapportata alla quantità di rifiuti complessivamente prodotti nel territorio di ciascun Comune e alle caratteristiche del servizio offerto.

COME SI CALCOLA

  • La quota fissa si ottiene moltiplicando la superficie dei locali dell’impresa per la Tariffa Parte Fissa relativa alla Categoria di appartenenza dell’attività (DPR 158/99);
  • La quota variabile si ottiene moltiplicando la superficie dei locali dell’impresa per la Tariffa  Parte Variabile relativa alla Categoria di appartenenza dell’attività (DPR 158/99);

All'importo ottenuto occorre infine aggiungere l'IVA ed il Tributo Provinciale. Se vuoi calcolare la tua tariffa puoi andare a calcola la tariffa.

SUPERFICI SOGGETTE A TARIFFA

  • tutti i vani principali ed accessori dove si svolgano attività ad uso non domestico: studi professionali, legali, tecnici, fotografici,  botteghe e laboratori e  artigiani, alberghi, ristoranti, bar, caffè, pasticcerie, negozi, aziende commerciali, banchi di mercato, banche, assicurazioni, circoli ricreativi, teatri, cinematografi, case di cura, attività industriali, collegi, tutti i vani delle amministrazioni statali,  degli enti pubblici, delle associazioni,  degli enti di assistenza, caserme, stazioni, etc
  • I complessi sportivi, con esclusione delle aree riservate ed utilizzate al solo svolgimento dell'attività sportiva.

SUPERFICI ESCLUSE DALLA TARIFFA

  • chiese, moschee, cappelle, sinagoghe o altri locali parimenti consacrati;
  • Fondi destinati all'esercizio dell'agricoltura, silvicoltura e allevamento, serre e locali ad uso esclusivamente agricolo per il ricovero del bestiame, la custodia degli attrezzi ;
  • Centrali termiche e i locali riservati a impianti tecnologici es: cabine elettriche, vano ascensori, celle frigorifere (se nessuno ci lavora, esclusi banchi frigo), silos e similari ;
  • Le parti comuni di un condominio es: scale, atrio ecc… non utilizzate in esclusiva ;
  • Locali ed ambienti per la parte di altezza inferiore a m.1,50 (cantine, mansarde ecc.) ;
  • I sottotetti, limitatamente alla parte con altezza inferiore o uguale a mt 1,90 ;
  • Le aree scoperte adibite e verde ;
  • Gli immobili privi di mobilia o sprovvisti di allacciamenti ai servizi acqua e luce;
  • Locali non utilizzati perché sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e salvo che l'immobile non venga utilizzato precedentemente alla scadenza di tale atto.

Superfici convenzionali:
Nei casi in cui non sia possibile distinguere in modo concreto le superfici soggette a tariffa in presenza di contestuale produzione di rifiuti assimilati e di rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, la superficie soggetta a tariffa viene ottenuta applicando le percentuali di riduzione di seguito indicate:

Officine meccaniche,riparazione auto,moto,cicli,macchine agricole,elettrauto
60%
Officine carpenteria metallica e prefabbricati in genere
60%
Tipografie artigiane
20%
Autocarrozzerie
70%
Produzione di ceramiche
40%
Decorazione Molatura vetro
20%
Falegnamerie
40%
Laboratori di analisi,Odontotecnici e veterinari
10%
Gommisti
80%
Locali per attività di impianti elettrici,idraulici,termoidraulici,frigoristi,condizionamento
40%
Calzaturifici
60%
Concerie,tintorie pelli
70%
Galvanotecnica e verniciature
40%
Distributori carburante
40%
Lavanderie
20%
Locali industria chimica per la produzione di beni e prodotti
50%
Locali industria tessile
20%
Ospedali,case di cura e riposo
40%
Cantine e frantoi con carattere industriale
60%
Laboratori fotografici
20%
Florovivaismo
75%


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