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Valutazione ambientale |
La valutazione ambientale si distingue sostanzialmente in due tipologie: la Valutazione ambientale di piani e programmi (conosciuta anche come VAS = Valutazione Ambientale Strategica) e la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA).
In materia ambientale, nell'ambito del processo di elaborazione, valutazione e monitoraggio dei Piani e Programmi, il soggetto preposto allo svolgimento di quanto previsto dal Regolamento UE e dai documenti comunitari emanati per la sua attuazione è l'Autorità competente in materia ambientale ovvero l'Autorità Ambientale Regionale. Quest'ultima opera ai fini dell'integrazione della componente ambientale in tutti i settori dell'azione dei Fondi in una prospettiva di sviluppo sostenibile, nonché per assicurare la conformità di tali azioni con la politica e la legislazione nazionale e comunitaria in materia di ambiente.
Obiettivo della valutazione ex-ante ambientale è quello di valutare ambientalmente Piani e Programmi, al fine di implementare e monitorare le sinergie positive realizzabili fra le priorità di sviluppo economico a quelle dell'ambiente.
La VIA è un'attività di valutazione e monitoraggio dei progetti.
Per quanto riguarda la valutazione ambientale dei progetti, VIA, è necessario individuare e sperimentare criteri ed indicatori di sostenibilità nelle procedure di VIA, studiando la possibilità della introduzione, nelle fasi di valutazione, di ulteriori tematiche ambientali, rispetto a quelle previste dal DPCM attuativo della Direttiva Comunitaria, per giungere alla definizione di prescrizioni, raccomandazioni, ecc. che meglio rispondano ai criteri di difesa e salvaguardia dell'ambiente.
È inoltre prevista una attività di monitoraggio e di valutazione dei risultati effettivamente riscontrabili sulla componente ambientale, nell'ottica di uno sviluppo economico e sociale di tipo sostenibile. Si dovrà tendere, infatti, alla realizzazione di una attività di valutazione in-itinere ed ex-post della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti, con l'ipotesi di giungere ad una modifica in tal senso della L.R. 79/98.
In Toscana si prevede di costituire un “osservatorio regionale” sui progetti di opere già sottoposti a VIA (statale e regionale) nel decennio 1990-2000, realizzate o in corso di realizzazione, per conoscere le modificazioni effettivamente indotte sull'ambiente, al fine di verificare la correttezza delle previsioni, l'efficacia delle misure di mitigazione, la necessità e la fattibilità di azioni correttive ex post.
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