Sviluppo sostenibile

La più diffusa definizione di sviluppo sostenibile è quella contenuta nel rapporto che Brundtland, Presidente della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo, ha presentato nel 1987 su incarico delle Nazioni Unite: “lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri bisogni”.

L'idea di sviluppo sostenibile cerca di mantenere un equilibrio tra benessere economico, tutela dell'ambiente ed equità sociale.

Una tappa fondamentale sulla via dello sviluppo sostenibile è rappresentata dalla conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992. Partecipano rappresentanti di governo di 178 paesi, più di 100 capi di stato e oltre 1000 Organizzazioni Non Governative. Vengono firmate due convenzioni globali: la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e la Convenzione quadro sulla biodiversità, e sottoscritti importanti documenti come la Dichiarazione dei principi per la gestione sostenibile delle foreste e l' Agenda 21: il programma d'azione per il XXI secolo.

Il principio di sviluppo sostenibile è anche alla base, nel periodo 2003-2005, del principale atto di programmazione della Regione Toscana: il Piano Regionale di Sviluppo.

I principali eventi internazionali e nazionali sullo sviluppo sostenibile
ANNO
EVENTO
OBIETTIVI
1972
Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano Promuovere uno sviluppo compatibile con
l'Ambiente. Nasce il Programma per l'Ambiente
delle Nazioni Unite UNEP
1987
Conferenza di Tokyo dell'ONU Rapporto Bruntland Il nostro futuro comune Promuovere lo sviluppo sostenibile ossia «uno
sviluppo che soddisfa i bisogni del presente
senza compromettere la capacità
delle generazioni future di soddisfare i propri»
1992
Conferenza di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo UNCED Avviare il risanamento ambientale del pianeta.
Promuovere un piano d'azione per lo sviluppo
sostenibile (Agenda 21). Convenzioni quadro su cambiamenti climatici e biodiversità
1992
V Piano d'azione ambientale dell'UE Integrazione della tutela dell'ambiente nelle altre politiche settoriali
1993
Conferenza e Risoluzione di Bruxelles Coordinare e comunicare periodicamente le
esperienze degli Stati Membri in materia
di politiche ambientali
1993
Piano nazionale per lo sviluppo sostenibile in Italia Promuovere la conservazione delle risorse e
sollecitare le attività produttive
compatibili con gli usi futuri
1994
Conferenza Europea sulle Città Sostenibili (Aalborg)
Enunciare i principi per uno sviluppo urbano
sostenibile e gli indirizzi per i piani d'azione locali (Carta di Aalborg)
1996
Seconda Conferenza Europea sulle Città Sostenibili (Lisbona)
Promuovere gli strumenti politici ed operativi (VIA, EMASl, ecc) per attuare la Carta di Aalborg
1997
Conferenza di Goteborg
Attuare e sviluppare la legislazione ambientale comunitaria, promuovere le A21 locali, inserire
l'ambiente nei fondi strutturali
1997
New York - Stati Uniti d'America Vertice della Terra (Rio +5)
Valutazione sullo stato di attuazione delle Agende 21. Risoluzione per strategie nazionali
di sviluppo sostenibile.
1997
Protocollo di Kyoto
Fissa gli obiettivi internazionali in attuazione
della Convenzione quadro del 1992
sui cambiamenti climatici
1999
Istituzione del Servizio per lo sviluppo sostenibile in Italia
Promuovere e coordinare programmi e progetti
per lo sviluppo sostenibile
2000
Terza Conferenza Europea sulle Città Sostenibili (Hannover)
Rafforzare i principi della Carta di Aalborg
e di Lisbona
2001
VI Piano d'azione ambientale dell'UE
Sganciare l'impatto e il degrado ambientale
dalla crescita economica
2002
Strategia d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia
Per promuovere il VI Piano d'azione UE
2002
World Summit di Johannesburg
Rilanciare le tematiche di Rio, diffondere le A21
locali, sviluppare gli strumenti necessari al
perseguimento di uno sviluppo sostenibile
2004
Conferenza Aalborg+10
I 10 Anni della Carta di Aalborg e gli impegni
per il futuro
 
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