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Spazio ambientale |
La prima formulazione di spazio ambientale realizzata in ambito scientifico (Opschoor, 1990) riguardava l'individuazione de “la porzione di ambiente naturale che può essere utilizzata dall'uomo senza incorrere in rischi non accettabili”.
Valutando che attualmente il sistema economico mondiale preleva più del doppio di quanto l'ambiente potrebbe fornire in modo sostenibile, si calcola come Spazio Ambientale la quota di risorse che dovrebbe essere utilizzata da un dato gruppo (continente, paese, regione, provincia, ecc.), rapportando la disponibilità sostenibile di risorse alla popolazione del gruppo, rispetto al totale della popolazione umana, in modo da rispettare un'equa ripartizione delle risorse.
Lo Spazio Ambientale contabilizza le risorse effettivamente necessarie per assicurare lo sviluppo e la qualità della vita, e mostra quante risorse economiche possono essere recuperate dal Fardello Ecologico per essere utilizzate in modo equo e produttivo per l'uomo e per l'ambiente.
Dai risultati di uno studio condotto dall'Associazione ambientalista Amici della Terra per conto della Regione Toscana emerge quanto segue:
Uso di Spazio Ambientale in Toscana:
• elevato nel settore energia, sostanzialmente maggiore della media italiana;
• elevato per cemento e ghisa, inferiore alla media nazionale, ma superiore a quella europea;
• elevato per alluminio e cloro, il primo inferiore ed il secondo maggiore della media italiana;
• equilibrato per il territorio, con valori da:
• incrementare del 50% per le aree protette;
• mantenere per le aree edificate;
• ridurre per il territorio netto importato (anche attraverso un migliore bilanciamento dello scambio commerciale);
• elevato per il legno, maggiore della media italiana e di quella europea;
• elevato per l'acqua, anche se inferiore alla media italiana ed a quella europea. |