Piani e programmi

In alcuni casi le politiche internazionali, comunitarie, nazionali e locali prevedono per un certo tema e, in questo caso, per l'ambiente, un piano o programma di azione, strutturato in strategie e azioni per il perseguimento di determinati obiettivi.
Tra i principali ricordiamo il V ed il VI Piano d'Azione Ambientale dell'Unione Europea.
Il V Piano d‘Azione Ambientale dell'UE “Per uno sviluppo durevole e sostenibile” 1993-1999 auspica un cambiamento dei modelli di comportamento della società e presuppone “che la tutela dell'ambiente venga integrata nella definizione e nell'attuazione delle altre politiche comunitarie, non solo per il bene dell'ambiente, ma per il bene e il progresso degli altri settori”. I principali settori d'intervento sono: l'industria manifatturiera, l'energia, i trasporti, l'agricoltura, il turismo.
Il VI Piano d'azione ambientale 2002/2010 dell'UE “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta” dice che “la società deve riuscire a sganciare l'impatto e il degrado ambientale dalla crescita economica” e individua cinque indirizzi prioritari: incentivare l'attuazione della legislazione vigente, integrare le tematiche ambientali in tutte le strategie politiche, economiche, sociali, accrescere la responsabilizzazione dei cittadini, supportare la collaborazione con il mercato, incoraggiare la pianificazione e la gestione territoriale. Si individuano inoltre quattro aree d'azione tematiche: cambiamenti climatici, natura e biodiversità, ambiente e salute, uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti.
Queste stesse tematiche si ritrovano all'interno del Piano Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile messo a punto in Italia dal Ministero dell'Ambiente.
In genere si definiscono programmi i meccanismi di pianificazione degli aspetti economici (ad es. programma regionale di sviluppo) e piani quelli che riguardano gli aspetti territoriali e ambientali, ma questa distinzione non sempre è rispettata.
Ci sono poi i piani settoriali per l'ambiente e il territorio. In Toscana ne citiamo solo alcuni dei più rilevanti prodotti dall'amministrazione regionale: il PER (Piano Energetico Regionale), il PRAA (Piano Regionale di Azione Ambientale), il PIT (Piano d'Indirizzo Territoriale), il Piano del rifiuti, il Piano delle bonifiche, il Piano di tutela delle acque.
A livello locale la predisposizione di un piano può essere relativa a politiche settoriali (ad es. piano di classificazione acustica del territorio comunale) ma può rappresentare anche la fase finale del processo di Agenda 21, che prevede appunto l'elaborazione di un piano di azione.

 
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