Contabilità ambientale (NAMEA)

La contabilità ambientale cerca di affiancare ai tradizionali conti economici alcuni “conti satellite” dell'ambiente. L'approccio seguito da diversi studiosi non ne ha fatto uno strumento alternativo al PIL (Prodotto Interno Lordo), quanto piuttosto una metodologia di supporto e orientamento complementare al PIL stesso.
Ci sono diverse tipologie di conti ambientali: i conti e bilanci dei flussi di materia a livello di sistema economico, i conti economici dell'ambiente, i conti patrimoniali delle risorse naturali, i conti integrati economici e ambientali delle risorse naturali.
L'IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana), in collaborazione con l'ISTAT, sta mettendo a punto uno strumento che segue l'impostazione metodologica proposta a livello nazionale attraverso la matrice NAMEA (National Accounts Matrix including Environmental Accounts).

La NAMEA è un sistema di contabilità che raccoglie in un unico schema conti economici tradizionali (modulo economico) e conti ambientali (modulo ambientale).
Il modulo economico costituisce una rappresentazione in termini monetari dei flussi di beni e servizi scambiati tra i soggetti di un sistema (imprese, famiglie, pubblica amministrazione).
Così si mettono in relazione le risorse disponibili, equivalenti al valore della produzione nazionale più quello delle importazioni (risorse), e gli impieghi finali, dati dal valore della domanda per consumi intermedi, consumi privati, consumi pubblici, investimenti ed esportazioni. Con riferimento ad una data unità temporale (anno solare), i flussi sono predisposti in una matrice che mostra, in ogni colonna, l'insieme dei beni e dei servizi (materie prime, beni intermedi e finali) prodotti da ogni branca produttiva, mentre in ogni riga mostra i beni intermedi e finali impiegati da ciascun settore.
Il modulo ambientale è finalizzato in primo luogo alla contabilizzazione in termini fisici delle pressioni sull'ambiente generate dalle diverse attività con riferimento sia all'utilizzo delle risorse naturali (e quindi agli effetti di tali pressioni in termini di variazioni qualitative e quantitative del patrimonio naturale), sia all'emissione di sostanze inquinanti (emissioni in aria, in acqua e nel suolo e produzione di rifiuti). Le pressioni ambientali vengono riferite alle attività responsabili di averle generate, in particolare le attività economiche produttive regionali ed i consumi finali, sia i consumi effettuati da soggetti residenti che la quantità di produzione regionale consumata all'esterno.

 
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