Consumo e produzione sostenibile

La sfida della protezione dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile deve essere affrontata agendo non soltanto sul versante della produzione, attraverso l'innovazione ed il continuo miglioramento delle tecnologie e dei processi produttivi, ma anche sul versante delle scelte di vita e di consumo della popolazione. Entrambe le strategie infatti sono essenziali, e sono tra loro complementari: l'una senza l'altra si rivela spesso inefficace. Basti pensare ai successi raggiunti negli ultimi anni nel campo dell'industria automobilistica grazie all'aumento dell'efficienza energetica dei motori delle auto; successi che, tuttavia, sono stati vanificati dalla crescita della domanda di mobilità e dal diffondersi di auto a cilindrata maggiore, complessivamente facendo aumentare anziché ridurre le emissioni derivanti dal settore dei trasporti.
È importante infatti tener presente che ogni cosa che facciamo ha un suo impatto sull'ambiente, a cominciare dalle più piccole scelte quotidiane di consumo. Consumare in maniera sostenibile significa allora considerare l'impatto ambientale di ciò che acquistiamo (sia beni che servizi), tenendo presente l'intero ciclo di vita del prodotto o servizio: dalla produzione, alla distribuzione, all'uso, alla dismissione (v. ciclo di vita del prodotto); significa responsabilizzarsi come consumatori privilegiando quei prodotti ottenuti con tecniche rispettose dell'ambiente e con minor impiego di risorse naturali, preferendo ad esempio gli oggetti venduti senza imballaggi, i prodotti locali anziché quelli provenienti da lontano, i prodotti privi di sostanze tossiche o inquinanti; gli alimenti freschi di stagione.
Ma significa anche evitare di comprare cose inutili di cui non abbiamo effettivo bisogno e impiegare nella maniera ottimale ciò che abbiamo acquistato, allungandone la vita ed evitando il più possibile la moda dell'usa e getta.
Dall'altra parte inoltre, è indispensabile un ruolo attivo delle imprese e del settore produttivo nel mettere in atto azioni concrete di tutela delle risorse naturali; i processi industriali sono infatti responsabili di una buona parte delle varie forme di inquinamento, del consumo di energia e risorse, e della produzione di rifiuti, in particolare di rifiuti speciali. È pertanto indispensabile che siano in primo luogo le stesse imprese a ridurre, il più possibile alla fonte, gli impatti ambientali generati.
Ciò è possibile grazie allo sviluppo di prodotti e tecnologie pulite ed ecoefficienti, che utilizzino in maniera ottimale energia e risorse (v. ecoefficienza), all'introduzione di sistemi di gestione ambientale che permettono di migliorare le prestazioni ambientali delle imprese, di marchi ecologici (v. etichetta ecologica) che garantiscono il basso impatto ambientale del prodotto, di tecniche di analisi dell'intero ciclo di vita del prodotto stesso, dalla nascita fino alla “morte”, intesa come riciclo e recupero (Life Cycle Analysis, v. etichetta ecologica).
Inoltre, l'uso più accorto di risorse naturali da parte delle imprese non rappresenta soltanto un'indispensabile assunzione di responsabilità da parte del mondo produttivo nei confronti della questione ambientale, quanto un'occasione di crescita e competitività, che consente alle imprese di rimanere sul mercato, ottenendo vantaggi economici anche in termini di risparmio di risorse utilizzate e quindi di minori costi sostenuti.

 
Ricerca nel Dizionario