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Fertilizzanti |
I fertilizzanti sono sostanze naturali (organiche) o sintetiche (chimiche) che vengono somministrate al terreno agrario per arricchirlo degli elementi nutritivi (principalmente azoto, fosforo e potassio) necessari alla crescita, allo sviluppo e al miglioramento delle specie vegetali coltivate.
Essi comprendono i concimi, gli ammendanti (tra cui il letame, la torba, il compost ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti) e i correttivi (ad esempio, la calce).
Nel secolo scorso, con lo sviluppo dell'industria chimica, si è assistito ad un'enorme diffusione del ricorso ai concimi di sintesi, in grado di incrementare notevolmente la produttività delle colture, esercitando tuttavia al tempo stesso un rilevante impatto sulle risorse ambientali.
L'impiego dei fertilizzanti contribuisce infatti in maniera importante all'inquinamento delle acque (rilascio di nitrati nelle acque sotterranee, fenomeni di eutrofizzazione dei corpi idrici superficiali; possibilità di contaminazione della falda e, conseguentemente, delle acque potabili); inoltre, residui di nitriti e nitrati contenuti nei prodotti alimentari possono rappresentare una minaccia per la salute dell'uomo.
Un'alternativa ai fertilizzanti tradizionali sono i fertilizzanti biologici, colture batteriche in grado di rafforzare l'attività microbiologica dei terreni, e i compost derivanti dal trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (v. compostaggio). |