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TIA |
L'obiettivo prioritario nell'ambito della normativa nazionale in materia di rifiuti, disciplinata organicamente a partire dal D.Lgs. 22/97, è costituito da una corretta gestione dei rifiuti. Al fine di conseguire tale obiettivo, uno degli strumenti che un sistema integrato per la gestione dei rifiuti deve tenere in considerazione consiste nell'individuare una nuova e più efficiente forma di pagamento dei costi connessi ai servizi d'igiene urbana (per quanto attiene la gestione dei rifiuti urbani).
I principi della "responsabilità condivisa" e del "chi inquina paga" sono stati individuati, ormai da tempo, a livello europeo e conseguentemente a livello nazionale, mettendo in evidenza la necessità di inserire tali principi nella gestione delle problematiche ambientali, e quindi anche nella più settoriale gestione dei rifiuti. La Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) introdotta con l'art. 49 del D.Lgs. 22/97, costituisce pertanto elemento di grande novità e di profondo cambiamento dei rapporti tra cittadino-utente, amministrazione pubblica e fornitore dei servizi di igiene urbana.
L'art. 49 del citato decreto nel definire le linee generali del nuovo sistema tariffario abroga, con le modalità previste dal regolamento attuativo (il DPR 158/99), la precedente TaRSU disciplinata dal D.Lgs. 507/93.
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