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Rifiuti urbani (RU)

Sono definiti rifiuti urbani: i rifiuti domestici, i rifiuti non pericolosi provenienti da locali, i rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade, i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi (giardini, parchi, aree cimiteriali). La composizione dei Rifiuti Urbani (RU) è a base prevalentemente organica di facile degradabilità e non altamente inquinante anche se negli ultimi decenni la costituzione di tali rifiuti è diventata sempre più eterogenea.
Tra i rifiuti urbani, una particolare attenzione richiedono i rifiuti urbani pericolosi (RUP) che comprendono tutta quella serie di rifiuti che, pur avendo un'origine civile, sono costituiti da un'elevata dose di sostanze pericolose e che quindi devono essere gestiti diversamente dal flusso dei rifiuti urbani "normali".
Una quota rilevante di RUP sono costituiti da medicinali scaduti e pile.
In Italia, la produzione annua pro-capite di rifiuti si aggira intorno ai 500 Kg: mediamente ogni giorno ciascun italiano riversa sull'ambiente circa 1,4 kg di rifiuti e, secondo le stime dell'OCSE, tale produzione è destinata ad aumentare in tutti i paesi UE, raggiungendo nel 2020 640 kg/ab/anno.

I dati che illustrano la realtà toscana non sono migliori rispetto alla media nazionale: la produzione pro-capite nel 2002 è stata infatti di 663 Kg/ab.

I più elevati indici di produzione si riscontrano nella piana da Firenze a Pisa e lungo le aree costiere, con una particolare intensità nella provincia di Prato (782 kg/ab), nella piana di Lucca, nella Versilia (760 kg/ab) e nella provincia di Livorno (711 kg/ab). Occorre tuttavia sottolineare che, sulla rilevante quantità di rifiuti pro-capite prodotti in alcune zone, come Prato, incidono significativamente i flussi provenienti da attività artigianali, assimilati, per regolamento comunale, ai rifiuti urbani. Tale quantitativo è stimato a non meno del 30 % della produzione complessiva.
Nonostante la produzione di rifiuti urbani sia aumentata nel corso degli anni, raggiungendo, nel 2002, circa 2 milioni e 300 mila tonnellate, è andato tuttavia diminuendo il tasso di crescita che nel 1999/2000 era stato del 5,5% e nel 1998/99 aveva raggiunto l'8%. L'andamento mostra la crescente attenzione verso la prevenzione della generazione dei rifiuti, in linea con la normativa vigente. Ciò appare confermato anche dal dato più recente di produzione dei rifiuti urbani, relativo all'anno 2002, che indica, rispetto all'anno precedente, un incremento del 3% circa, ancora inferiore rispetto ai dati degli anni scorsi.

 
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