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Produzione rifiuti speciali.

(Fonte: Regione Toscana, 2001)

 
Rifiuti speciali (RS)

Vengono classificati come rifiuti speciali: i rifiuti provenienti da attività agricole, i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione e costruzione, i rifiuti provenienti da lavorazioni industriali e artigianali, i rifiuti derivanti dalle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti da trattamenti di potabilizzazione, i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; i veicoli a motore, i rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

La contabilizzazione dei rifiuti speciali risulta particolarmente problematica, a causa di un sistema di rilevamento non ancora omogeneo. Tuttavia, dalla lettura dei dati forniti da ARPAT, dove ha sede il Catasto rifiuti, emerge un trend di produzione di tali rifiuti in costante crescita. Dall'analisi della produzione e dalla relativa gestione dei rifiuti stessi, si possono trarre interessanti informazioni sulle caratteristiche socio-economiche del territorio. Il grafico illustra la ripartizione territoriale dei 6 milioni e 700 mila tonnellate di rifiuti speciali prodotti in Toscana nel 2001, evidenziando pertanto il diverso tessuto produttivo ed economico. Dall'analisi dei dati disponibili emerge infatti che le province di Pisa e di Firenze si caratterizzano per i più marcati quantitativi di rifiuti speciali prodotti (superiori al milione di tonnellate annue). Per la provincia di Pisa tale produzione è da ricondursi al comparto del cuoio ed ai fanghi degli impianti di trattamento acque a servizio di questo settore produttivo. La provincia di Firenze si caratterizza invece per flussi di diverse tipologie di rifiuti speciali, provenienti da impianti di trattamento rifiuti e acque di scarico; da attività tessile e conciaria; dalla lavorazione del legno e da attività edilizie.

 
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