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Inquinamento luminoso |
L'uso anomalo ed eccessivo dell'illuminazione notturna, che si irradia verso la volta celeste, provoca quello che viene comunemente definito inquinamento luminoso. Gli effetti negativi si ripercuotono sul paesaggio urbano e sulla nostra percezione visiva che, disturbata da sorgenti luminose troppo potenti o mal orientate, viene ad essere limitata. L'inquinamento luminoso crea infatti una sorta di nebbia che impedisce di vedere con nitidezza il paesaggio ed il cielo, provocando un impatto negativo sul territorio e talvolta modificando il ciclo biologico naturale (giorno-notte) di flora e fauna.
Occorre inoltre sottolineare che un uso eccessivo di fonti luminose comporta un notevole e non efficiente consumo energetico. Solo con una corretta gestione degli impianti di illuminazione e con l'impegno di ogni singolo cittadino tale dispendio può essere contenuto limitando in tal modo l'inquinamento luminoso e ottenendo un risparmio in termini di energia elettrica. In Toscana, la recente L.R. 37/2000 prevede una serie di misure tecniche atte a regolare la progettazione, la realizzazione e la gestione dei nuovi impianti di illuminazione al fine di raggiungere un valore medio di dispersione luminosa (spreco) sempre più contenuto.
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