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Il
termine “organico”
comprende una gran fetta dei rifiuti
solidi urbani prodotti ogni anno in
Italia. Nel nostro paese, l’organico
o frazione umida incide per il 30% sul
totale di ciò che viene cestinato. Tra i rifiuti organici la parte del leone la fanno gli scarti di cucina sia delle famiglie che dei grandi produttori
(mense, alberghi, ristoranti, negozi
di frutta e verdura). Oltre a ciò
che resta nei nostri piatti, scarti
vegetali sono anche le foglie secche,
i fiori appassiti, gli sfalci dei prati,
gli avanzi dell'orto e il legno da potatura. |
| COME FARE LA RACCOLTA |
Inserire tutti i resigui organici di origine animale o vegetale, scarti alimentari e verdi, nel sottolavello con o senza sacchetto.
Conferire i residui così raccolti nell'apposito cassonetto verde posto sulla sede stradale. Nel caso di ritiro "PORTA A PORTA" esporre l'apposito contenitore a fronte della proprietà nei giorni stabiliti dal calendario.
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| GLI STRUMENTI |
IL SOTTOLAVELLO
distribuito gratuitamente a tutte le famiglie.
I SACCHETTI BIODEGRABILI CERTIFICATI
Acquistabili presso i distributori automatici installati nelle sedi operative Publiambiente, in alcuni uffici pubblici o nei supermercati.
CAMBIA IL SACCHETTO
Il D.LGS.03 Aprile 2006 n. 152 dice: "La frazione organica umida è raccolta separatamente, o con contenitori a svuotamento riutilizzabili, o con sacchetti biodegradabili certificati".
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