Consigli utili Può capitare che le cose non vadano sempre come dovrebbero, che si verifichino inconvenienti più o meno fastidiosi, soprattutto per il neofita del compost che deve ancora acquisire l'esperienza necessaria ed affinare la sua "arte" di convertire scarti in prezioso terriccio. I consigli che seguono vi aiuteranno a risolvere alcuni dei problemi in cui più frequentemente si incorre.
Lumache
Non rappresentano un problema in se, in quanto non arrecano nessun danno al compost ed anzi contribuiscono in qualche modo allo sminuzzamento del materiale vegetale. Il problema è rappresentato invece dalle loro uova, deposte nella stagione autunnale; se il compost viene utilizzato nell'orto o sulle aiuole fiorite, le lumache generate dalle uova che avrete distribuito insieme al composti prive di alcuna riconoscenza, si avventeranno sulle giovani piantine e sui germogli. Si può cercare di eliminare le lumache dal compost raccogliendole sulla parte interna del telo che ricopre il cumulo o sulle pareti interne del bioreattore, luoghi che offrono rifugio a questi molluschi. Un altro sistema consiste nel posizionare attorno al cumulo od alla compostiera le famose "trappole a birra": queste consistono in un bicchierino o vasetto infisso nel terreno e contenente un poco di birra, che attrae irresistibilmente le lumache, le quali rimangono poi sul fondo del bicchiere. Non si può comunque giurare sulla universale efficacia del metodo. La soluzione più sicura è la ricerca delle uova durante la setacciatura del compost (sono piccole, sferiche, di colore chiaro, spesso riunite in grappoli) e la loro eliminazione.
Topi, ratti e larve di ditteri
Topolini di campagna, ratti e larve di ditteri (il gruppo di insetti di cui fanno parte le mosche) sono ospiti davvero indesiderati per il compost, anche soltanto per motivi igienici. La loro presenza può verificarsi solo nel caso siano stati utilizzati nel compost residui di carne, pasta e cibi preparati, scelta che ci sentiamo di sconsigliare in ogni modo o di utilizzare con la massima attenzione.
Semi di piante infestanti
Se si utilizzano piante infestanti raccolte dopo la fioritura per produrre composti si corre seriamente il rischio di ritrovarsi nell'orto l'anno successivo, quelle erbacce a fatica estirpate. Le elevate temperature raggiunte nel cumulo non sono infatti sempre sufficienti ad uccidere le semenze. Se non siete sicuri che le infestanti siano prive di semi è conveniente destinarle al cassonetto della raccolta differenziata. Discorso analogo vale per le piante, o parti di queste, attaccate da parassiti.
Sostanze inquinanti
È improbabile che il vostro compost contenga sostanze nocive, come metalli pesanti e pesticidi, in misura superiore a quelle normalmente presenti nell'ambiente a causa del diffuso inquinamento. La "raccolta differenziata" che praticate per i rifiuti di cucina e di giardino preserverà questi materiali dal contratto, anche accidentale, con sostanze inquinanti. Ovviamente sarà bene evitare l'utilizzo di foglie raccolte lungo viali alberati e non dovrete scegliere come collocazione per il vostro compost un angolo del giardino posto in prossimità di strade molto trafficate, non potendo però fare altrimenti, una siepe ed un bioreattore chiuso serviranno da protezione.
Formazione di cattivi odori
Questo inconveniente non dovrebbe presentarsi se si seguono correttamente le istruzioni contenute in questa guida. L'inesperienza però può giocare a vostro sfavore. I cattivi odori si producono conseguentemente ad una cattiva aerazione della massa, che può essere dovuta ad un suo compattamento, ad una proporzione eccessiva di erba o rifiuti di cucina, al ristagno di acqua sul fondo. È pertanto sufficiente rivoltare immediatamente il materiale, favorendone l'aerazione, ed eventualmente aggiungere un materiale strutturante come legno triturata o paglia.
Troppa erba e rifiuti di cucina
È una situazione in cui può trovarsi chi dispone di un giardino con una superficie a prato molto estesa, o a chi al contrario ha un giardino piccolissimo e composta prevalentemente gli scarti della mensa. Questi materiali, come già detto in precedenza, sono molto umidi, tendono a compattarsi e a sviluppare fermentazioni anaerobiche con formazione di sostanze acide e cattivi odori. Conoscendo il materiale di cui si dispone è opportuno agire preventivamente, lasciando asciugare gli sfalci d'erba sui prato quando sono bagnati, aggiungendo al momento della preparazione del compost legna triturata o trucioli (l'erba e il rifiuto di cucina non dovrebbero mai essere in proporzione superiore ai 2/3 del totale), cospargendo gli strati di compost con litotamnio od altro materiale calcareo che neutralizzi la tendenza all'acidificazione.
Troppi scarti legnosi
Nella stagione delle potature, i proprietari di grandi giardini alberati o di vigneti dispongono di notevoli quantità di residui legnosi, che sovente vengono dati alla fiamme. Questo legname di piccola pezzatura è in realtà prezioso per il compost perché una volta triturato forma quell'insostituibile "impalcatura", che consente la penetrazione di aria e gli scambi gassosi. Il nostro consiglio è di conservare la legna accatastata in fascine, in attesa della stagione in cui abbonderanno le tosature dei prati e gli scarti dell'orto. Per chi non disponga di uno spazio sufficiente o voglia comunque disfarsi rapidamente delle potature, è necessario che queste vengano triturate con un biotrituratore, mescolate con un materiale più umido (erba, rifiuti di cucina), con un integratore azotato, affinché si riescano ad avviare le reazioni di decomposizione che conducono al compost.
Troppe foglie
Questo è in realtà un falso problema ed è possibile produrre un ottimo terriccio, particolarmente soffice e poroso, disponendo in prevalenza di foglie. La stagione autunnale risulta quindi particolarmente propizia per il compostaggio, che deve usare solo l'accortezza di triturare, con l'ausilio di un biotrituratore le foglie raccolte, al fine di favorirne la decomposizione, in ogni caso piuttosto lenta, e di arricchire il materiale con un integratole azotato durante l'allestimento del cumulo o il riempimento del bioreattore. Le foglie più ricche di lignina e di tannini si decomporranno più lentamente delle altre e il compost avrà un periodo di maturazione più lungo.