Sminuzzare i rifiuti legnosi o, se possibile triturare tutti i rifiuti con un biotrituratore ad esclusione degli sfalci e dei materiali molto umidi.
Preparare il fondo con materiale idoneo (paglia, ramaglie).
Nell'allestire il cumulo o nel riempire il bioreattore, miscelare in proporzioni uguali materiale secco e legnoso (legno, potature sminuzzati, paglia, trucioli, foglie secche) con materiali verdi ed umidi (erba, scarti di cucina, cascami dell'orto, fiori appassiti).
Bagnare durante la formazione del cumulo o il riempimento del bioreattore, utilizzando un annaffiatoio (per piccole quantità,) o un tubo in gomma dotato di apposito annaffiatoio. Il materiale non deve risultare fradicio, stringendone un poco nel pugno, non dovrà gocciolare, ma lascerà bagnato il palmo della mano.
Durante l'operazione di inumidimento, distribuire sul materiale gli eventuali additivi: scarti ricchi d'azoto (letame fresco, pollina, colaticcio), concime organico, farina di alghe.
Una volta ultimato il cumulo, proteggerlo dalle precipitazioni, da insolazione eccessiva, dal vento, con materiali vegetali (frasche, paglia, erba), con stuoie di canna o con teli di juta, evitando comunque teli plastici che impediscono l'aerazione della massa.
Tenere, se possibile sotto controllo la temperatura interna della massa in compostaggio. Quando questa scende al di sotto dei 30-40° C o dei 20-30° C (inverno), procedere al rivoltamento. In caso non si misuri la temperatura rivoltare dopo 15 giorni dall'allestimento.
Rivolta ancora una - due volte, ad intervalli di 15 giorni, dopo non smuovere più il materiale. Il materiale può essere tolto dal bioreattore dopo 6 - 8 settimane e disposto in cumulo sul terreno, ponendo attenzione ad evitare zone con ristagni idrici.
Armarsi di pazienza per attendere i 6 - 9 mesi necessari ad avere un compost maturo. Negli ultimi mesi è consigliabile coprire il cumulo con teli di juta che impediscono il dilavamento degli elementi fertilizzanti causato da precipitazioni.
Il compost maturo può essere vagliato con un setaccio o una vecchia rete da letto, per separare le parti ancora índecomposte o legnose dal terriccio; l'operazione è consigliata soprattutto se si intende utilizzare il compose come terriccio per vasi o per buca di piantagione.