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Zanzara Tigre

CHE COSA E' ?

La così detta zanzara tigre (Aedes Albopticus) è più piccola della zanzara comune (Culex pipiens), è molto scura e presenta una linea bianca sul dorso ed evidenti fasce bianche sulle zampe e sull'addome. A differenza della zanzara comune, la zanzara tigre è attiva di giorno ed all'aperto. Perciò può causare disagi nei giardini privati e pubblici. Questa specie ama le zone ricche di vegetazione e di umidità. Le femmine depongono le uova in prossimità di qualsiasi deposito di acqua, anche in piccoli volumi come quelle dei sottovasi dei fiori. Le uova resistono alle basse temperature e ai prodotti chimici solitamente usati per le zanzare comuni, rendendo inutili i trattamenti invernali. Le larve vivono in acqua stagnante profonda anche pochi millimetri e diventano adulte in circa 1-3 settimane, a seconda del clima.

CHE EFFETTI PUO' PROVOCARE ?
La zanzara tigre è particolarmente aggressiva, punge ripetutamente, di solito agli arti inferiori, ed è difficile allontanarla. E' la femmina che punge, durante il giorno, in genere nella tarda mattinata e all'aperto. Le sue punture provocano gonfiori rossastri e di grandi dimensioni, che sono più fastidiosi di quelli delle zanzare comuni perché, non essendo ancora abituati a questa specie, siamo ipersensibili.

CONSIGLI UTILI SULLA PREVENZIONE ?
Publiambiente, di concerto con i Comuni, provvede ogni anno, nel periodo opportuno alla disinfezione antilarvale delle aree pubbliche. L'intervento sulle larve è infatti quello che può dare i migliori risultati. Tuttavia le zanzare possono trovare rifugio e riprodursi nelle raccolte d'acqua presenti nelle aree private. E' quindi indispensabile la collaborazione di tutti i cittadini per ottenere risultati efficaci. Ecco dunque alcuni consigli per prevenire lo sviluppo delle zanzare: 

1) Disinfestare periodicamente i tombini aperti (caditoie e pozzetti di scolo delle grondaie) con Bacillus Turingiensis var. israelensis (B.T.), un prodotto innocuo per gli uomini e gli animali che uccide soltanto le larve;
2) Evitare il deposito di acqua stagnante anche in piccola quantità;
3) Svuotare almeno una volta la settimana nel terreno, e non nei tombini, l'acqua dei sottovasi, degli annaffiatoi, degli abbeveratoi e di contenitori di acqua in genere;
4) Coprire con zanzariere o con teli di plastica, senza creare avvallamenti, i contenitori d'acqua (vasche, bidoni, fusti, ecc.) utilizzati nell'orto o per l'allevamento di animali;
5) Mettere pesci che si cibano di larve (gambusie, alborelle o pesci rossi) nelle vasche o fontane ornamentali;
6) In caso di prolungata assenza di pioggia, proteggere con zanzariere i tombini del giardino o del cortile;
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